3. Apertura Partita IVA in Regime Forfettario — Passo per Passo
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Panoramica
Aprire una Partita IVA in regime forfettario è gratuito (l’atto in sé non costa nulla) e si può fare in poche ore. Ti verrà assegnato un numero di 11 cifre che resterà tuo per tutta la durata dell’attività.
Prima di iniziare: cosa devi decidere
1. Che tipo di attività farai?
Questo determina:
- Il codice ATECO (classificazione dell’attività) → vedi Guida 4
- Il coefficiente di redditività (quante tasse pagherai)
- A quale gestione previdenziale ti iscriverai
2. Sei un professionista, un artigiano o un commerciante?
| Categoria | Esempi | Gestione INPS |
|---|---|---|
| Libero professionista senza Albo | Consulente, sviluppatore, copywriter, designer | Gestione Separata INPS |
| Libero professionista con Albo | Avvocato, architetto, ingegnere, medico | Cassa professionale (non INPS) |
| Artigiano | Idraulico, elettricista, parrucchiere, sarto | Gestione Artigiani INPS |
| Commerciante | Negoziante, e-commerce, agente di commercio | Gestione Commercianti INPS |
3. Ti serve un commercialista?
- Non è obbligatorio per aprire la P.IVA
- È fortemente consigliato se non ti senti sicuro nella scelta del codice ATECO e nella gestione fiscale
- Costo tipico del commercialista per un forfettario: 400-800€/anno (dichiarazione + consulenza base)
Procedura passo-passo
Step 1: Scegli il codice ATECO
Vai su ateco.infocamere.it e cerca l’attività che descrive meglio ciò che farai.
Consiglio: scegli un codice che sia sufficientemente ampio da coprire tutto ciò che potresti fare, senza essere troppo generico. In caso di dubbio, consulta un commercialista.
Step 2: Compila il modello AA9/12
Il modello AA9/12 è il modulo ufficiale dell’Agenzia delle Entrate per comunicare l’inizio attività. Lo trovi su agenziaentrate.gov.it.
Dati da inserire:
- I tuoi dati anagrafici (nome, cognome, CF, residenza)
- Codice ATECO scelto
- Data di inizio attività (può essere anche retroattiva di qualche giorno)
- Regime fiscale: barrare la casella per il regime forfettario
- Luogo di esercizio dell’attività
- Eventuale domicilio fiscale se diverso dalla residenza
Step 3: Invia il modello
Hai 3 modalità:
A) Online (più veloce)
- Accedi al portale dell’Agenzia delle Entrate con SPID, CIE o CNS
- Vai su “Servizi” → “Dichiarazioni” → “Dichiarazione di inizio attività”
- Compila il modello online e invia
- Ricevi il numero di P.IVA in tempo reale o entro poche ore
B) Tramite un intermediario abilitato
- Il tuo commercialista o un CAF può inviarlo telematicamente per te
- Servizio solitamente incluso nella parcella annuale
C) Di persona all’ufficio dell’Agenzia delle Entrate
- Porta il modello compilato (2 copie) + documento di identità
- Recati all’ufficio territoriale competente per la tua residenza
- Ricevi il numero di P.IVA seduta stante
Tempistica: con la modalità online o intermediario, il numero di P.IVA viene assegnato tipicamente entro 24 ore. Di persona è immediato.
Step 4: Iscrizione INPS
Se sei un libero professionista (Gestione Separata):
- L’iscrizione avviene automaticamente con la dichiarazione dei redditi
- Oppure puoi iscriverti subito online su inps.it → Servizi per il cittadino → Iscrizione Gestione Separata
Se sei artigiano o commerciante:
- Devi iscriverti alla Camera di Commercio (CCIAA) tramite la pratica ComUnica (Comunicazione Unica)
- La ComUnica invia contemporaneamente la comunicazione a: Agenzia delle Entrate, INPS, INAIL (se necessario), Camera di Commercio
- Costo del diritto annuale CCIAA: circa 50-120€/anno
Step 5: Attiva un servizio di fatturazione elettronica
Dal 2024 tutti i forfettari devono emettere fatture elettroniche. Scegli un software (vedi Guida 14) e configuralo prima di emettere la prima fattura.
Step 6: Apri un conto corrente (opzionale ma consigliato)
Non è obbligatorio avere un conto corrente dedicato all’attività, ma è fortemente consigliato per:
- Separare entrate/uscite personali e professionali
- Avere una visione chiara dei flussi
- Facilitare i controlli dell’Agenzia delle Entrate
Costi di apertura e gestione
| Voce | Costo | Note |
|---|---|---|
| Apertura P.IVA (modello AA9/12) | Gratuito | |
| Iscrizione Gestione Separata INPS | Gratuito | Solo per professionisti |
| Iscrizione Camera di Commercio (ComUnica) | Gratuito (l’atto) | Solo per artigiani/commercianti |
| Diritto annuale CCIAA | ~50-120€/anno | Solo artigiani/commercianti |
| PEC (obbligatoria) | ~5-10€/anno | Obbligatoria per tutti |
| Firma digitale | ~30-50€ (una tantum) | Necessaria per ComUnica |
| Software fatturazione | 0-100€/anno | Molti gratuiti o poco costosi |
| Commercialista | 400-800€/anno | Opzionale ma consigliato |
Documenti necessari
- Documento di identità valido (carta d’identità o passaporto)
- Codice Fiscale (tessera sanitaria)
- SPID, CIE o CNS (per la modalità online)
- PEC (Posta Elettronica Certificata) — se non ce l’hai, attivala prima
- Firma digitale (solo se devi fare la ComUnica per artigiani/commercianti)
Tempistiche riepilogative
| Attività | Tempo |
|---|---|
| Scelta codice ATECO | 1-2 ore (ricerca) |
| Compilazione AA9/12 | 30 minuti |
| Ottenimento numero P.IVA | Da immediato a 24 ore |
| Iscrizione INPS | 1-3 giorni lavorativi |
| Iscrizione Camera di Commercio | 3-7 giorni lavorativi |
| Setup fatturazione elettronica | 1-2 ore |
| Totale | Puoi essere operativo in 1-2 giorni (professionista) o 1 settimana (artigiano/commerciante) |
Errori da evitare all’apertura
- Codice ATECO sbagliato: influenza il coefficiente di redditività e quanto pagherai di tasse. Scegli con cura
- Dimenticare la PEC: è obbligatoria, attivala prima di aprire la P.IVA
- Non iscriversi all’INPS: i contributi sono dovuti dal giorno di apertura, non dal primo incasso
- Non attivare la fatturazione elettronica: dal 2024 è obbligatoria per tutti, anche i forfettari
- Aprire P.IVA troppo presto: se non hai ancora clienti o lavoro, aspetta — pagherai i contributi fissi (artigiani/commercianti) anche senza fatturare
Riferimenti
- Agenzia delle Entrate — Come aprire una Partita IVA
- INPS — Iscrizione Gestione Separata
- Registro Imprese — ComUnica