1. Cos’è il Regime Forfettario

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In breve

Il regime forfettario è un regime fiscale agevolato introdotto dalla Legge 190/2014 (Legge di Stabilità 2015) e successivamente modificato più volte. È pensato per lavoratori autonomi, professionisti, artigiani e commercianti con ricavi contenuti, e offre una tassazione semplificata e ridotta rispetto al regime ordinario.


Come funziona in 4 punti

  1. Non calcoli i costi reali: il tuo reddito imponibile si determina applicando un coefficiente di redditività (stabilito per legge in base alla tua attività) ai tuoi ricavi/compensi
  2. Paghi un’imposta sostitutiva del 15% (o 5% per i primi 5 anni di nuova attività) invece di IRPEF + addizionali regionali e comunali + IRAP
  3. Non applichi l’IVA sulle fatture: non la addebiti ai clienti e non la detrai sugli acquisti
  4. Non subisci la ritenuta d’acconto: i tuoi clienti ti pagano l’importo lordo

L’imposta sostitutiva

Aliquota ordinaria: 15%

Si applica sul reddito imponibile (ricavi × coefficiente di redditività − contributi INPS versati).

Aliquota ridotta: 5% per i primi 5 anni

Puoi accedere all’aliquota agevolata del 5% se:

  • Non hai esercitato, nei 3 anni precedenti, attività artistica, professionale o d’impresa (anche in forma associata o familiare)
  • L’attività non costituisce mera prosecuzione di una precedente attività svolta come dipendente o autonomo (eccezione: praticantato obbligatorio)
  • Se prosegui l’attività di un altro soggetto, i suoi ricavi dell’anno precedente devono essere entro il limite di 85.000€

Cosa sostituisce l’imposta forfettaria

Imposta/tassa NON dovutaNote
IRPEFSostituita dall’imposta al 5% o 15%
Addizionale regionale IRPEFSostituita
Addizionale comunale IRPEFSostituita
IRAPNon dovuta
IVANon si applica (né a debito né a credito)

Attenzione: i contributi INPS restano sempre dovuti e si pagano a parte. Non sono sostituiti dall’imposta forfettaria.


Vantaggi del regime forfettario

Fiscali

  • Tassazione ridotta: 15% (o 5%) vs scaglioni IRPEF che partono dal 23% e arrivano al 43%
  • No IVA: non devi versare l’IVA allo Stato, semplificando enormemente la gestione
  • No ritenuta d’acconto: incassi l’importo pieno, senza dover aspettare il CU dal cliente

Contabili e amministrativi

  • No registri IVA: non devi tenere registro acquisti e vendite
  • No liquidazioni IVA: niente dichiarazione IVA periodica
  • No spesometro: escluso dalla comunicazione dei dati delle fatture
  • No studi di settore/ISA: non sei soggetto agli Indicatori Sintetici di Affidabilità
  • Contabilità semplificata: basta conservare le fatture emesse e ricevute

Pratici

  • Meno burocrazia: dichiarazione dei redditi più semplice (solo Quadro LM)
  • Meno costi del commercialista: meno adempimenti = parcella più bassa
  • Più facilità di pianificazione: sai in anticipo quanto pagherai (percentuale fissa)

Svantaggi e limiti

SvantaggioSpiegazione
Non puoi dedurre i costi realiSe hai molte spese (affitto studio, attrezzature, fornitori), il forfettario potrebbe farti pagare più tasse del dovuto perché il coefficiente potrebbe non riflettere i costi effettivi
Non puoi detrarre l’IVASe acquisti beni/servizi con IVA, non puoi recuperarla. Per acquisti importanti questo pesa
Non puoi emettere fatture con IVAAlcuni clienti (specie aziende) preferiscono fornitori in regime ordinario per detrarre l’IVA
Limite di fatturatoSe cresci oltre 85.000€ devi uscire dal regime
No detrazioni IRPEFNon puoi detrarre spese mediche, mutuo, ristrutturazione ecc. dal reddito forfettario (ma puoi se hai altri redditi soggetti a IRPEF)

Forfettario vs Ordinario: confronto rapido

AspettoForfettarioOrdinario
Aliquota5% o 15% (fissa)23%–43% (scaglioni IRPEF)
Calcolo redditoRicavi × coefficienteRicavi − costi effettivi
IVANon applicataApplicata e versata
Ritenuta d’accontoNon applicataApplicata (20%)
Deduzioni costiSolo contributi INPSTutti i costi documentati
AdempimentiMinimiCompleti (registri, liquidazioni, ISA)
Limite ricavi85.000€Nessuno
Ideale perRicavi bassi-medi, pochi costiRicavi alti, molti costi deducibili

Quando conviene il forfettario?

Conviene se:

  • I tuoi ricavi sono sotto gli 85.000€
  • Hai pochi costi di gestione (es. lavori come consulente/freelance da casa)
  • Non hai grandi acquisti con IVA da detrarre
  • Vuoi la massima semplicità burocratica

Potrebbe NON convenire se:

  • Hai costi effettivi molto più alti di quelli “forfettari” (es. coefficiente 78% ma i tuoi costi reali sono il 50% dei ricavi)
  • Fai acquisti importanti con IVA che vorresti detrarre
  • I tuoi clienti sono prevalentemente aziende che preferiscono fatture con IVA
  • Hai diritto a detrazioni IRPEF significative (mutuo, ristrutturazioni, figli a carico)

Riferimenti normativi

  • Legge 190/2014, art. 1, commi 54-89 (istituzione del regime)
  • Legge 208/2015 (Legge di Stabilità 2016, modifiche)
  • Legge 145/2018 (Legge di Bilancio 2019, estensione a 65.000€)
  • Legge 197/2022 (Legge di Bilancio 2023, estensione a 85.000€ e soglia 100.000€)
  • Legge di Bilancio 2026 (conferma soglia reddito dipendente a 35.000€)

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